giovedì 15 gennaio 2015

La mia seconda orchidea del 2015. L'anno inizia bene


Eccola seconda Orchidea Spontanea del 2015 - 15 Gennaio 2015 loc stagno di Platamona SS - L'orchidea di Robert (Barlia robertiana (Loisel.) Greuter, 1967) è una pianta appartenente alla famiglia delle Orchidaceae.

Se si vuole determinare un’orchidea non si deve raccoglierla o
estirparla. E’ sufficiente fotografare o prendere nota delle
principali caratteristiche della pianta come ad esempio il colore del
fiore, del fusto, la forma delle foglie, la pelosità ecc. e poi fare il
confronto iconografico con le specie riportate sul manuale.Per quanto sopra, si raccomanda allora di non cogliere o sradicare le orchidee perché molte sono
protette e rare e molte altre vivono esclusivamente in ambienti specifici spesso precari. Il loro
rispetto non è un sacrificio ma anzi un comportamento normale e al contempo nobile.

mercoledì 14 gennaio 2015

Sant'Antonio e il fuoco - la leggenda.

Una delle leggende su Sant'Antonio forse la più conosciuta è questa.
Sulla terra gli uomini avevano freddo perché il fuoco ancora non esisteva,fu così che Antonio ebbe l'idea di andare all'inferno per prendere qualche brace ardente. Non essendo facile impresa rubare il fuoco ai diavoli Antonio trovò uno stratagemma,si recò all'inferno portando con se un bastone di ferula e bussò alla porta,ma i diavoli riconosciutolo non volevano farlo entrare. <<Aprite, ho freddo!>>,supplicava, <<Voglio solo scaldarmi!>> stanchi delle insistenze i diavoli aprirono la porta e lo lasciarono passare tenendolo d'occhio affinché non toccasse nulla. Antonio si accostò al fuoco e,fingendo di scaldarsi, approfittò di un momento di distrazione dei diavoli e poggiò per un istante il bastone di ferula su una brace,poi salutò tutti  e andò via. Tornato sulla terra ove faceva tanto freddo e, soffiando sulla ferula, diede il fuoco ai Sardi cantando:
                                                                  <<Ohu, ohu, in chelu, in terra
                                                                      e in d'ognia lohu!>>
Fuoco, fuoco, in cielo, in terra e in ogni luogo!        

giovedì 12 dicembre 2013

La frittata

Ho conosciuto persone abili nel rivoltare la frittata che si qualificherebbero prime in ogni Talk Show per soli cuochi.Ma la vita non è un Talk Show

venerdì 6 settembre 2013

Breve storia della Brigata Sassari

La Brigata “Sassari” fu costituita il 1° Marzo 1913 a Tempio pausania (SS) e Sinnai (CA) su due reggimenti Il 151° e il 152° fanteria, che il Comando Supremo volle costituiti da soldati provenienti dalla stessa regione,la Sardegna. Risalendo alle guerre medioevali contro l'Aragona troveremo accomunati sotto un unico vessillo i pastori del Nuorese ed i minatori del Sulcis,i contadini del Logudoro e gli agricoltori del Campidano. La Brigata fu,pertanto,un pezzo di Sardegna trasferita al fronte e la stessa lingua Sarda divenne di fatto la sua lingua ufficiale,sia per esigenze pratiche,a causa dell'alta percentuale di analfabetismo,sia come misura precauzionale contro le frequenti intercettazioni da parte del nemico: “Si ses Italianu faedda in Sardu” (Se sei Italiano parla in Sardo) era la frase che accompagnava l'intimidazione delle vedete contro i tentativi di infiltrazione nemica nel settore della “Sassari”. Nel Luglio dello stesso anno la Brigata attraversò l'Isonzo e venne subito impegnata in combattimento: Bosco Cappuccio,Bosco Lancia e Bosco Triangolare furono le tappe eroiche per il conseguimento del primo titolo d'onore che la Brigata conquistò espugnando le trincee delle “ Frasche” e dei “Razzi” e meritando la citazione, prima fra tutte le unità dell'Esercito, sul bollettino del Comando Supremo. Ovunque i “Sassarini” di oggi continuano a tenere alto il nome dell'Italia e della Sardegna,così come i loro nonni fecero,93 anni or sono,sulle contese montagne dell'Altipiano, da allora sacre alla memoria della nostra Gente.


venerdì 2 agosto 2013

La faradda (La discesa dei candelieri) breve storia.

La discesa dei candelieri o faradda ( come i Sassaresi sono soliti chiamarla) è la manifestazione che incarna in se lo spirito e la tradizione di Sassari. L'origine risale alla seconda metà del XIII secolo,quando la città si trovava sotto la dominazione Pisana e da Pisa fu mutuata l'offerta della cera alla Madonna la sera della vigilia dell'Assunzione. Assunse le connotazioni di voto religioso nei secoli XVI e XVII,formulato dai gremi,le antiche corporazioni di arti e mestieri,e dalle autorità cittadine in seguito alle numerose pestilenze che si abbatterono sulla città,con l'offerta di dieci grossi ceri di legno (un'ordinanza del 1531 disciplina l'ingresso dei candelieri nella chiesa di santa Maria ). La manifestazione è stata perpetuata attraverso i secoli dai gremi che formularono il voto.

Five passionate centuries of history

The Descendent of the candle bearers, or “faradda”(as Sassari people normally call it)is the festival which embodies in itself the spirit and the traditions of Sassari.Its origins date back to the second half of the XIII century when Sassari was under the Pisan domination,and it was from Pisa that the wax offering to the Madonna on the eve of the assumption was borrowed.

In the XVI and the XVII century it undertook the connotations of a religious vow,formulated by the ancient art and crafts Guild and from the city's authorities, following the numerous pestilences which brought down the city,with the offerings of ten very big wooden candles (a 1531 ordinance scourges the enty of the candle bearers into St.Mary's church).The festival has perpetuated throughout the centuries by the Guilds who formulated the vow.

domenica 23 giugno 2013

Dolci delizie in Sardegna

Le donne Sarde sono delle ottime massaie,la loro casa può essere anche molto povera, ma è sempre ordinata e linda e la tavola ch'esse sanno imbandire è spesso eccellente e squisiti sono i dolciumi ( su turrone, sos busones, sas casadinas, sos pabassinos, sas tericcas, is pirichittus, ecc.) che offrono ai parenti e agli amici durante le ricorrenze famigliari e le feste paesane.